L'empatia

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22-11-2018
Quelli che fanno psicoterapia

Io li ammiro quelli che fanno psicoterapia.

Ma chi te lo fa fare a raccontare la tua storia e mettere a nudo le tue fragilità davanti ad uno sconosciuto?

Ma chi te lo fa fare a mettere le mani dentro alle ferite, quelle dolorose, a sfrugugliare dentro ai brutti ricordi, quelli che fanno proprio male male?

Ma chi te lo fa fare a mettere in discussione le tue certezze in cambio di tante domande?

Ma come ti va di cambiare, fare tutta quella fatica quando a restare uguali a se stessi sarebbe molto più semplice?

Io li ammiro perché sanno che chiedere aiuto non è segno di debolezza.

Io li ammiro perché sanno che per uscire dal tunnel bisogna prima entrarci dentro.

Io li ammiro perché confidano nel fatto che, per vivere pienamente, il dolore bisogna guardarlo in faccia e toccarlo, e alla fine ne sarà comunque valsa la pena.

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14-11-2018
Le persone che hanno sofferto

Le riconosci le persone che hanno sofferto, e sono uscite cresciute dal dolore.
Perché dal dolore o ne esci incattivito o ne esci migliore.

Le riconosci perché se le sai guardare bene sembrano dirti “io ci sono affogato nel buio più nero, e sono sopravvissuto”.

Le riconosci perché sanno apprezzare l’essenziale e sanno tralasciare il superfluo.

Le riconosci perché sanno entrare in sintonia col sentire altrui.

Le persone che hanno conosciuto il dolore io le riconosco, perché hanno una luce negli occhi e hanno l’anima che vibra.

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14-11-2018
Cosa faccio nella vita?

Che faccio nella vita?
Costruisco puzzle.
O meglio aiuto le persone a costruire puzzle.
Arrivano da me con la loro scatola di pezzi di vita, mischiati, confusi, disordinati, senza un senso apparente.
A che serve questo pezzo di ansia? Mi chiedono.
E questo pezzo di tristezza e depressione? Che me ne faccio?
Parola dopo parola, tiriamo fuori i pezzi dalla scatola, e li’, nella stanza di terapia avviene l’incanto:
pian piano la figura prende forma, e non importa se si inizia dal bordo o dal centro, ma ciò che conta è che accade.
Accade che il puzzle prende forma.
Accade che la persona inizia a vedere l’immagine della sua Vita nel suo insieme.
Ed è bello vedere che figure meravigliose vengono fuori.
Ed è bello scoprire, ogni volta, che ogni singolo pezzo, anche quello che sembrava non servire a nulla, ha un posto e un senso esatto nel formare quella meravigliosa figura.
Sono grata e orgogliosa, per ogni singolo puzzle che mi viene affidato, e per ogni Vita che aiuto a ricostruire.

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14-11-2018
Sei un perfezionista?

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14-11-2018